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ACCORDO QUADRO PER LA RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI

[23-01-2009] -- Visto 355 volte

Nella serata di ieri (giovedì 22 gennaio 2009), in coda all’incontro svoltosi a Palazzo Chigi fra Governo e Parti sociali sulla crisi, a seguito di una improvvisa accelerazione dei tempi imposta dal Governo, è stato sottoscritto fra l’Esecutivo (nelle persone del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dei Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Regnato Brunetta), le principali Confederazioni imprenditoriali e Cisl, Uil, Ugl, l’allegato accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali. L’accordo non è stato sottoscritto dalla Cgil.
L’accordo quadro, che supera il sistema di assetti contrattuali stabilito dal Protocollo del 23 luglio 1993, definisce i principi generali e le linee guida del sistema di assetti contrattuali privato e pubblico, rinviando la normazione delle specificità settoriali alle intese già definite o ancora da definire nei singoli comparti.
L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso lo sviluppo della bilateralità e della contrattazione di secondo livello consenta di conseguire recuperi di produttività e, quindi, di favorire lo sviluppo ed il rilancio della crescita economica, oltre che di creare un clima di maggiore coesione sociale.

Si tratta di obiettivi che l’artigianato tradizionalmente persegue e che sono insiti negli accordi interconfederali del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008.

L’accordo quadro, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, ripropone pedissequamente i contenuti del documento in materia definito fra le Organizzazioni datoriali nel corrente mese, documento illustrato sia in occasione della Giunta Confederale del 14 gennaio scorso, che in occasione della Commissione sindacale nazionale del 15 gennaio.

L’intesa sottoscritta ieri recupera, dunque, nei principi generali molte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale artigiano del 21 novembre 2008, i cui contenuti e peculiarità sono stati del tutto salvaguardati.

Con la sottoscrizione del documento il Governo ha, in particolare, fatto proprio l’impegno ad incrementare, rendere strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale) che collega incentivi economici al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia. E’ anche prevista la possibilità, per agevolare la diffusione della contrattazione nelle piccole e medie imprese, che gli specifici accordi possano determinare gli elementi di cui sopra con apposite modalità e condizioni che tengano conto delle caratteristiche dimensionali.

 

Scarica il testo dell'Accordo Quadro

 

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