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AGGIORNAMENTI IN MATERIA AMBIENTALE

[06-08-2009] -- Visto 511 volte

Rendiamo noti gli ultimi aggiornamenti in materia ambientale riferibili alle più recenti attività messe in campo dalle istituzioni e dagli organismi competenti; per ciascuno dei punti seguenti riportiamo gli interventi effettuati e le posizioni confederali messe a punto a riguardo. Gli ambiti di novità sono:

1.            RAEE
2.            Scheda di trasporto
3.            Decreto Centri di raccolta e deliberazioni Albo Gestori
4.            Iniziativa di semplificazione del Ministro della Funzione Pubblica
5.            Riforma del decreto 152/06
6.            Progetto di comunicazione Conai

 

1. RAEE

In materia di RAEE vanno segnalati diversi elementi che riguardano il processo di implementazione della direttiva europea; innanzitutto va detto che è partito in Commissione UE il procedimento di revisione delle Direttive 2002/96/CE (WEEE) e 2002/95/CE (RoHS). Per quanto riguarda il sistema di raccolta e riciclo in Italia va segnalato che il Comitato di vigilanza, il Comitato di Indirizzo (dove è presente una rappresentanza confederale) e il Centro di coordinamento dei sistemi di raccolta collettivi si sono riuniti in data 29 luglio presso il Ministero dell’Ambiente. Si è avuto modo in quella occasione di illustrare un documento, fornito in allegato, contenente le principali criticità da risolvere segnalate dal mondo dei produttori/gestori e dal mondo dei distributori/installatori.

Tra le criticità emerse nell’ambito della distribuzione vi è quella della prevista iscrizione in una sezione speciale dell’Albo gestori. Tale questione è stata sollevata in termini critici e preoccupati da parte di rappresentanti confederali anche in occasione della Assemblea generale dell’Albo gestori tenutasi a Venezia il 12 giugno scorso. In quella occasione si è proposta l’equipollenza tra iscrizione per il trasporto in conto proprio (ex art. 212 comma 8 d.lgs. 152/06) e la richiamata sezione speciale.

Sembra che la proposta, volta ad evitare un raddoppio degli oneri e degli adempimenti per gli installatori, i trasportatori e i distributori commerciali abbia incontrato considerazione.

Per quanto riguarda l’aspetto normativo è stato annunciato dal Comitato di vigilanza la prossima uscita del decreto ministeriale sulla procedura di “semplificazione per la distribuzione (il decreto che inaugura la procedura di ritiro uno-contro-uno), anche se tale annuncio appare la reiterazione di quanto più volte comunicato nei mesi scorsi.

 

2. SCHEDA DI TRASPORTO

Il decreto ministeriale Interno/Infrastrutture del 30/6/2009 n. 554 stabilisce il modello della cosiddetta “Scheda di trasporto” emanata per garantire la tracciabilità della merce trasportata; il decreto stabilisce altresì i documenti che vanno considerati equivalenti alla suddetta scheda. Esso stabilisce che l’equivalenza è assicurata dai documenti previsti da legge come obbligatori per alcune categorie di trasporto. In questa dizione va ricompresa anche la categoria del trasporto di rifiuti in quanto viaggianti obbligatoriamente con il formulario di trasporto di cui all’art. 193 d.lgs. 152/06.

Purtroppo tale considerazione è stata recentemente messa in discussione da un’interpretazione poco chiara contenuta nella circolare ministeriale del 17 luglio (allegata) che condiziona l’equivalenza ad ulteriori requisiti. Mentre il decreto riporta il seguente:

Art. 3 Documenti equipollenti

Costituiscono documenti equipollenti alla scheda di trasporto di cui all'art. 1: la lettera di vettura internazionale CMR, i documenti doganali, il documento di cabotaggio di cui al decreto ministeriale 3 aprile 2009, i documenti di accompagnamento dei prodotti assoggettati ad accisa di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, il documento di trasporto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472 nonché ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale delle merci, ai sensi della normativa comunitaria, degli accordi o delle convenzioni internazionali o di altra norma nazionale vigente o emanata successivamente al presente decreto.

 

la circolare invece, superando la norma, sostiene (cfr. punti 2.2 e 2.3) che qualora il documento equipollente non contenga tutti i dati previsti dalla scheda di trasporto esso debba essere appositamente integrato e qualora ciò non fosse possibile va addirittura sostituito dalla scheda di trasporto. La Confederazione, con il conforto di pareri richiesti a noti esperti, non considera questa posizione come corretta poiché di fatto supera illegittimamente, contraddicendolo, un atto di decretazione avente rango giuridico superiore. Sul piano prettamente pratico, poi, ciò avrebbe la conseguenza di rendere ancora più complesso un regime – quello del trasporto di rifiuti – già ampiamente coperto da oneri e adempimenti rinvenibili nel d.lgs 152/06.

Al fine di porre all’attenzione delle autorità le preoccupazione ed il disagio delle imprese coinvolte e interessate dalla vicenda, tenuto conto dei relativi rischi di sanzione comminabili dagli enti di controllo, la Confederazione ha segnalato alla Presidenza dell’Albo Gestori e al Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente la necessità di intervenire, correggendo la circolare del 17 luglio o emanando in altra sede la perfetta e totale equivalenza del formulario di trasporto rifiuti e la sua completa idoneità ad assolvere tutti i requisiti di legge.

 

3. DECRETO CENTRI DI RACCOLTA E DELIBERAZIONI ALBO GESTORI

Rendiamo noto che a seguito della dichiarazione di incapacità di produrre effetti giuridici il decreto 8 aprile 2008 sul regime dei Centri di raccolta comunali è stato superato dal decreto ministeriale 13 maggio 2009 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio. A seguito di tale pubblicazione il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha emesso la deliberazione 20 luglio 2009 recante “Criteri e requisiti per l’iscrizione nella categoria 1 per lo svolgimento dell’attività di gestione dei centri di raccolta di cui al decreto…..”. La deliberazione è fornita in allegato 3.

 

4. INIZIATIVA DI SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA AMBIENTALE DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

In aggiunta alle iniziative di semplificazione incardinate nel progetto sul monitoraggio degli obblighi informativi MOA (che ha prodotto, tra le altre, un nuovo assetto semplificato per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi; cfr. circ. del 30/7//2009 prot. N. 1060) il Ministro della Funzione Pubblica ha richiesto altri elementi per procedere ad ipotesi di ulteriori snellimenti normativi puntuali. Il settore, sulla base di criticità già segnalate dalle articolazioni territoriali del sistema confederale, ha redatto una apposita elencazione di elementi critici e delle relative soluzioni. Il documento è fornito in allegato 4.

 

5. RIFORMA DEL DECRETO 152/06

In data 30 luglio il Capo della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente ha consultato la Confederazione in ordine al progetto di riforma del decreto 152/06 e del decreto di modifica 4/2008. Egli ci ha informato che è stata messa in opera una apposita Commissione di studio formata da autorevoli giuristi esperti ma ha anche pregato la Confederazione di sostenere questo impegno fornendo, in particolare, una visione pragmatica di quelle che sono le problematiche applicative affrontate dalle imprese e le relative ipotesi di soluzione. Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, quindi, la Confederazione sarà impegnata nel redigere una apposita documentazione che raccoglierà le criticità del Testo unico affiancandole con proprie proposte correttive. Si è anche affrontato il tema del recepimento nazionale della nuova direttiva sulla gestione dei rifiuti e sulla necessità di procedere in proposito ad una ampia consultazione delle categorie produttive.

L’incontro è stato anche occasione per un aggiornamento circa l’avanzamento del progetto di semplificazione delle scritture ambientali di cui all’art. 189 comma 3 bis del d.lgs. 152/06 come modificato dal comma 24 dell’art. 2 del d.lgs. 4/08. Con l’obiettivo della tracciabilità dei rifiuti il sistema previsto farà perno sull’utilizzo di apparecchiature elettroniche idonee alla trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto e smaltimento di rifiuti e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del Mud.

 

6. PROGETTO CONAI

Come negli anni precedenti il Conai finanzia una iniziativa di comunicazione al fine di sensibilizzare le imprese sulla raccolta differenziata e di aggiornare gli operatori sulle novità consortili e sulle procedure obbligatorie. Al proposito in data 15 luglio ha emesso un bando, con scadenza 15 agosto, destinato ad organizzazioni imprenditoriali per la realizzazione di eventi seminariali ed altre manifestazioni e strumenti di comunicazione. Per l’occasione Confartigianato, CNA e Confesercenti in collaborazione con Unioncamere si apprestano a rispondere al bando con la presentazione di un progetto che vedrà coinvolti nel corso dei prossimi 12 mesi imprese e articolazioni territoriali.


 


Problematiche aperte nella regolamentazione e gestione dei RAEE
“Documento del Comitato di Indirizzo RAEE”

Circolare Min.Interno Infrastrutture 17 luglio 2009

Delibera Albo gestori


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