
I numeri di Confartigianato
Una grande famiglia: oltre 500.000 associati il Italia, oltre 20.000 nelle Marche (65.000 addetti). Mai come oggi il nostro sindacato ha avuto un ruolo determinante nel contrastare valutazioni strumentali che tendono a dipingere la piccola impresa come sistema economico secondario e a dirottare risorse ed investimenti verso la grande industria. Oltre il 90% delle imprese italiane ha meno di 20 dipendenti, solo nelle province di Ascoli Piceno e Fermo le imprese artigiane sono quasi 15.000. E' necessario però prendere coscienza dell'importanza che il mondo artigiano riveste non solo in termini produttivi ma anche sociali, occorre mettere da parte l'individualismo per dare maggior forza alla nostra voce.
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CONFARTIGIANATO ESTETICA: NORMATIVA SOLARIUM
[03-08-2009] -- Visto 486 volte
Il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano ha adottato la norma 60335-2-27/A1 relativa alla sicurezza degli apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi per uso domestico e similare, recependo senza modifiche il testo elaborato dal CENELEC su mandato della Commissione Europea.
Tale norma, già in vigore, contiene precise indicazioni per i costruttori di apparecchiature, tra le quali alcune riguardano specificatamente i limiti di utilizzo da comunicare agli acquirenti delle lampade e che i Centri sono, quindi, tenute a rispettare.
Si tratta, in particolare, del divieto di utilizzo delle apparecchiature UV da parte dei seguenti soggetti:
- persone che non abbiano compiuto i 18 anni
- persone che soffrono di scottature solari
- persone che non riescono ad abbronzarsi oppure che non possono abbronzarsi senza scottarsi quando si espongono al sole
- persone che si scottano con facilità quando si espongono al sole
- persone che hanno predisposizione alle lentiggini
- persone che hanno più di 20 nei di qualsiasi dimensione sul corpo
- persone che presentano nei atipici (si definiscono nei anticipi quelli asimmetrici con diametro superiore a 5 mm con pigmentazione e bordi irregolari; in caso di dubbio consultare il medico)
- persone che soffrono o che hanno sofferto in precedenza di tumore alla pelle o che sono ad esso predisposte
- persone con una storia familiare di melanoma
La norma indica, inoltre, che le esposizioni non devono superare la dose minima eritemica (MED) personale e che, nel caso in cui compaia un eritema (arrossamento della pelle) dopo ore da una qualsiasi esposizione, dovrebbero essere evitate ulteriori esposizioni per una settimana e poi il programma di esposizione andrebbe ripreso dalla fase iniziale. Gli apparecchi UV non devono essere usati senza il parere del medico se ci sono effetti imprevisti, quali il prurito, entro le 48 ore dalla prima sessione.
A fronte dell’attenzione dedicata all’argomento a livello europeo, si raccomanda ai soggetti in indirizzo di veicolare in modo capillare le informazioni di cui sopra a centri estetici e solarium, ribadendo l’obbligatorietà della presenza dell’estetista in qualunque struttura metta a disposizione lampade UV.
Al fine, inoltre, di favorire una corretta informazione della clientela, si trasmette in allegato un facsimile di cartello da diffondere ai Centri associati, che si suggerisce di esporre in prossimità delle apparecchiature abbronzanti.
Si raccomanda infine, in caso di acquisto di lampade UV usate, di richiedere la conformità di tali apparecchiature alle modifiche di cui alla norma citata (CEI EN 60335-2-27/A1).
Schede tecnico-informative apparecchiature per estetica
A fronte di parere del Consiglio Superiore di Sanità in relazione alle schede relative alle apparecchiature ad uso estetico ex articolo 10 legge 1/90, il Ministero della Salute ha richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di esprimere le proprie valutazioni. Il MSE ha ritenuto di coinvolgere le Associazioni di categoria dell’estetica e dei costruttori nella stesura di un documento che contenesse le opportune controdeduzioni rispetto alle schede tecniche interessate da “parere non favorevole” o da “proposte di modifica”.
Per sviluppare le argomentazioni a tutela della Categoria, Confartigianato Estetica si è avvalsa della collaborazione di consulenti esperti in materia che hanno fornito un utile contributo alla stesura di un documento congiunto, trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico nei giorni scorsi.
Oltre alla revisione delle schede dal punto di vista delle caratteristiche costruttive degli apparecchi, il documento prodotto contiene la precisazione che per talune apparecchiature le norme di riferimento saranno suscettibili di un necessario aggiornamento non appena verranno recepite quelle in corso di elaborazione e definizione a livello europeo (doc.61(Sec) 1668).
Attualmente questo documento europeo è in fase di “messa a punto” editoriale e verrà successivamente divulgato in forma di “inchiesta pubblica”.
E’ stata infine evidenziata l’imprescindibilità dalla professionalità ed esperienza dell’estetista ai fini del corretto utilizzo dei macchinari stessi e sottolineata l’esigenza di pervenire all’organizzazione di una specializzazione mirata – proposta da lungo tempo avanzata dalle organizzazioni nazionali di categoria del settore estetico - per tutte quelle apparecchiature per le quali siano richieste competenze e conoscenze particolari, attraverso la definizione di una sorta di “protocollo formativo unificato” che supporti l’estetista nello sviluppo e qualificazione della propria attività.
In tal senso è stata dichiarata la più ampia disponibilità delle Organizzazioni firmatarie.
Modelli formativi regionali
Come è noto, è da tempo in elaborazione una revisione della legge 1/90, mirata ad attualizzare la normativa ai mutati scenari del settore, con particolare riferimento alla formazione, in linea con la crescente esigenza di elevare il livello di professionalità degli operatori.
Al fine di disporre di una puntuale panoramica degli schemi formativi adottati a livello regionale, si pregano pertanto le strutture in indirizzo di voler comunicare con cortese sollecitudine i modelli ed i programmi formativi attualmente utilizzati nei territori di propria competenza.
PER INFORMAZIONI: Roberto Tamburri 0736.336402, 334.6402897

