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CONVEGNO: SOPRAVVIVERE ALLA CRISI - STRETTA CREDITIZIA E RUOLO DEI CONFIDI" LE CONCLUSIONI DEI LAVORI
[20-04-2009] -- Visto 423 volte
Solo con un intervento congiunto tra banche, istituzioni e confidi, sarà possibile dare una mano concreta alle imprese per affrontare la crisi economica. Questo, in sintesi, il messaggio scaturito dal Convegno “ Sopravvivere Crisi, stretta creditizia e ruolo dei CONFIDI”, promosso dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia G. Kuferle e dalla Confartigianato UAPI.
I circa duecento presenti, convenuti nella sala Convegni dell’Hotel Villa Pigna, hanno seguito attentamente le varie relazioni.
Il segretario della Confartigianato Guido Tarli ha presentato alcuni dati elaborati del centro studi Confartigianato che si è avvalso di fonti della Banca d’Italia e dell’Unioncamere.
Il dato che si evidenzia maggiormente è quello relativo al calo dei tassi. In sintesi la diminuzione del tasso da parte della B.C.E. (da ottobre 2008) non ha coinciso con una reale diminuzione dei tassi, praticati alle imprese, da parte delle banche locali. E’ stato stimato che alle imprese delle province di Ascoli Piceno e Fermo tale mancata riduzione è costata (periodo ottobre 2008-febbraio 2009) 81 milioni di Euro.
Il Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo Picena, Giuseppe Benigni, più che un intervento tecnico- bancario si è soffermato su problemi sociali relativi alla crisi. Ha detto che la finanza non deve essere uno strumento di facile arricchimento e che, in questo processo, bisogna rivalutare l’uomo, e soprattutto bisogna partire dal concetto che l’impresa è una ricchezza comune. Secondo Benigni una cosa è certa: “finita la crisi nulla sarà più come prima”.
Luciano Goffi, Direttore generale della Banca Popolare di Ancona, ha constatato che siamo di fronte a una crisi che nessuno ha mai affrontato. “Da una situazione del genere – ha aggiunto il Direttore - se ne può uscire solo collaborando insieme con i Confidi. “Oggi- ha concluso Goffi - c’è un ristagno degli investimenti ed una minore richiesta di finanziamenti”. In conclusione ha anche invitato le ditte ad allungare le scadenze dei finanziamenti per permettere alle stesse di avere una rata più consona alle loro possibilità.
Rolando Amici, funzionario della Regione Marche, ha spiegato come funziona il fondo di solidarietà Regionale che, in sintesi, per alcune operazioni, permette alla Banca di avere una garanzia del 60% e alla Cooperativa di controgarantirsi una percentuale della garanzia prestata. “Si sta valutando - ha aggiunto Amici- di estendere la possibilità di attivare tale fondo anche per le nuove imprese”. Da sottolineare anche brevi interventi dell’assessore regionale Sandro Donati, del Presidente della Provincia Massimo Rossi e dei Presidenti delle Camere di Commercio di Ascoli Enio Gibellieri e di Fermo Graziano Di Battista. Anche per loro la parola magica è collaborare. (Foto AFS)

