Tu e Confartigianato: perchè insieme è meglio

I numeri di Confartigianato

Una grande famiglia: oltre 500.000 associati il Italia, oltre 20.000 nelle Marche (65.000 addetti). Mai come oggi il nostro sindacato ha avuto un ruolo determinante nel contrastare valutazioni strumentali che tendono a dipingere la piccola impresa come sistema economico secondario e a dirottare risorse ed investimenti verso la grande industria. Oltre il 90% delle imprese italiane ha meno di 20 dipendenti, solo nelle province di Ascoli Piceno e Fermo le imprese artigiane sono quasi 15.000. E' necessario però prendere coscienza dell'importanza che il mondo artigiano riveste non solo in termini produttivi ma anche sociali, occorre mettere da parte l'individualismo per dare maggior forza alla nostra voce.

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CRISI FINANZIARIA: CONFARTIGIANATO UAPI E COOPERATIVA KUFERLE A SOSTEGNO DELLE PMI

[21-11-2008] -- Visto 479 volte

Da destra il presidente della Cooperativa Kuferle, Danilo Specchi, il condirettore Marco Rossi, il presidente della Confartigianato UAPI, Moreno Bruni e il segretario interprovinciale Guido Tarli.

 

 

La crisi economica comincia a farsi sentire pesantemente, infatti diversi indici, resi noti in questi giorni, rendono particolarmente preoccupante la situazione per le imprese locali.

La Confartigianato imprese UAPI ha avanzato alcune proposte per venire incontro alle piccole e medie imprese.

Nel corrente anno la Cooperativa Kuferle, su richiesta del Presidente della Confartigianato UAPI, Moreno Bruni, ha già stanziato centoventimila euro per l’abbattimento degli interessi a favore delle imprese. 

Purtroppo in questi ultimi mesi la situazione economica è peggiorata anzi è precipitata. Sono di questi giorni i dati dell’Istat relativi alla produzione industriale del mese di settembre che, rispetto ad agosto,  segna un – 2,1%.

“Dati allarmanti - dice il  dott. Guido Tarli direttore della UAPI-Confartigianato - vengono anche da settori trainanti delle province di Ascoli e Fermo (calzaturiero e pelletteria – 12% - tessile abbigliamento – 5%)”.

Secondo l’Istat è il peggior risultato dal 1998. “Altro dato negativo – continua il dott. Tarli - è dato dalle neo imprese. Secondo l’UnionCamere, nelle Marche, è la prima volta, in quindici anni, che si registra un dato negativo. Per quanto riguarda l’Ascolano si è registrato un saldo negativo di 201 imprese”.

“Altro segnale negativo – dice il condirettore della Cooperativa Marco Rossi - è dato dai protesti registrati nell’Ascolano e nel Fermano nel 2007, circa diecimila. E’ il territorio delle Marche con più protesti.”

 Il direttore della Confartigianato UAPI non ha dubbi: “dati economici in negativo, industrie in difficoltà, perdita di posti di lavoro, aumento del costo della vita.  Si può affermare senza ombra di dubbio che l’azienda Marche si è fermata”.

“Il  sostanzioso contributo extra, stanziato direttamente  dalla Cooperativa, è in via di esaurimento – dice Rossi - la situazione delle aziende è sempre preoccupante e anche se le Banche a parole dicono che vanno incontro alle ditte noi – continua Rossi – rileviamo, più delle altre volte, situazioni che possono danneggiare o bloccare le attività in modo irreversibile”.

Secondo il dott. Tarli le banche parlano bene ma… razzolano male: “consistente aumento di lettere a rientro, revoca dei fidi, richieste di ulteriori garanzie e finanziamenti erogati con il contagocce”.

Secondo il Presidente della Cooperativa Kuferle Specchi bisogna procedere su due strade: Per le neo imprese maggior uso del fondo antiusura, quindi garanzia agli istituti di credito dell’80%. Per  tutte le atre ditte stanziamento di cinquantamila euro, da parte della Cooperativa per l’anno 2009 sottoforma di abbattimento in conto interessi.

 “ Come Confartigianato – dice il Presidente Moreno Bruni – ringraziamo il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Kuferle che ha sempre risposto positivamente alle nostre richieste: centosettantamila euro in un anno e mezzo non sono pochi. Per questo motivo, se una struttura come la Kuferle, pur avendo avuto una gestione oculata negli ultimi anni, è stata in grado di mettere a disposizione delle imprese questa somma, ci permettiamo di richiedere agli Enti locali che facciano altrettanto costituendo un apposto fondo. In proposito abbiamo inoltrato specifiche richieste”.

“Già partecipiamo attivamente, anche tramite la nostra federazione a quanto viene fatto dalla Regione e da altre strutture, dice il dottor Tarli, ribadiamo la nostra disponibilità con la garanzia che può offrire la Cooperativa agli istituti di credito. Siamo convinti che garantendo un flusso di credito agevolato per tutto il 2009, (quindi tassi intorno al 2% - 3%) aggiungendo la garanzia della Cooperativa che in media è del 50%, (quindi rischi per la banca del 50%), usando lo strumento del fondo antiusura per le nuove imprese (quindi rischio ridotto al 20% per la banca), si dia un grosso aiuto alle piccole e medie imprese”.

 

 

 

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