Tu e Confartigianato: perchè insieme è meglio

I numeri di Confartigianato

Una grande famiglia: oltre 500.000 associati il Italia, oltre 20.000 nelle Marche (65.000 addetti). Mai come oggi il nostro sindacato ha avuto un ruolo determinante nel contrastare valutazioni strumentali che tendono a dipingere la piccola impresa come sistema economico secondario e a dirottare risorse ed investimenti verso la grande industria. Oltre il 90% delle imprese italiane ha meno di 20 dipendenti, solo nelle province di Ascoli Piceno e Fermo le imprese artigiane sono quasi 15.000. E' necessario però prendere coscienza dell'importanza che il mondo artigiano riveste non solo in termini produttivi ma anche sociali, occorre mettere da parte l'individualismo per dare maggior forza alla nostra voce.

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MISURE URGENTI PER IL RILANCIO COMPETITIVO DEL SETTORE AGROALIMENTARE

[11-03-2009] -- Visto 255 volte

Si informa dell’avvenuta pubblicazione della Legge n. 205 del 30/12/2008, atto di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto legge n. 171 del 3/11/2008 recante “misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare”.

Tale provvedimento contiene, tra le altre disposizioni, ulteriori modifiche al decreto legislativo n. 152/2006 con le quali si intendono semplificare gli adempimenti a carico delle imprese agricole, che assumono, tuttavia, per la formulazione del legislatore, portata generale. In particolare (art. 4 quinquies) viene previsto che:  

  • le disposizioni relative all’obbligo di compilazione del formulario di identificazione, che deve accompagnare i rifiuti durante il trasporto effettuato da enti o imprese, non si applichino  nel caso di trasporto di rifiuti speciali di cui all'articolo 184, comma 3, lettera a) del decreto 152/2006 (ovvero i rifiuti da attività agricole e agro-industriali), “effettuato dal produttore dei rifiuti stessi in modo occasionale e saltuario e finalizzato al conferimento al gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani con il quale sia stata stipulata una convenzione, purché tali rifiuti non eccedano la quantità di trenta chilogrammi o di trenta litri”;
  • non è richiesta l'iscrizione all'Albo per il trasporto dei propri rifiuti (come definiti e nei limiti stabiliti dal comma 8 dell’articolo 212 del decreto 152/2006) purché il trasporto sia esclusivamente finalizzato al conferimento al gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani con il quale sia stata stipulata una convenzione.


Tale seconda disposizione è particolarmente rilevante per le imprese Associate: essa, infatti, pur essendo stata introdotta da un provvedimento teso al rilancio dello specifico settore agroalimentare, per come è stata formulata, costituisce, di fatto, una modifica di portata generale dello specifico comma 8 dell’articolo 212 del decreto 152.

Grazie a quest’ultima norma i produttori di rifiuti che li trasportano in conto proprio ad un centro di raccolta gestito dal servizio pubblico non hanno alcun obbligo di iscrizione all’Albo.

 

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